Essere un cyber criminale è un compito arduo: nessuna certezza sul lavoro, attenzione continua a nuovi sistemi di frode e costante paura di essere scoperti. Così molti decidono di cambiare vita senza rinnegare il proprio passato.
Brett Johnson, che ha creato la prima comunità organizzata di crimine online, Shadowcrews, è ora un conferenziere e un consulente sulla cybersicurezza. Scrive orgogliosamente sul suo profilo Linkedin: “L’ex cyber criminale più ricercato degli Stati Uniti”. E’ stato condannato a 7 anni e mezzo di prigione, ma ammette di avere avuto la fortuna di “essere uno dei pochi capace di allontanarsi da una vita nel crimine – con l’aiuto di molti”.
Hector Monsegur è stato cofondatore del gruppo hacker LulzSec. Davanti a una possibile condanna a 124 anni di prigione, ha deciso di diventare informatore dell’FBI. Per questa ragione, il procuratore ha proposto di ridurgli la pena facendogli scontare solo sette mesi. Adesso è consulente, conferenziere, istruttore.
Ryan Ackroyd, che ha rivestito un ruolo centrale nel movimento internazionale di attivisti Anonymous, è ora un penetration tester. Scrive sul suo account Twitter: “Molto probabilmente il più amichevole cyber terrorista che si possa incontrare”.

Profilo Twitter di Ryan Ackroyd
Alexander Hall è ora un consulente anti-frode e organizza corsi a pagamento su tecniche di hackeraggio. Sul suo profilo Linkedin, inserisce nella sua formazione “Educazione da truffatore”, elencando tutte le attività svolte quando era un cyber criminale: “Scuola Elementare: Utilizzo di Carte di Credito rubate; Scuola Media: Seguire indicazioni sul Dark Web; Scuola Superiore: Ingegneria Sociale, Infrangere sistemi, ATO; Master: Insegnare agli altri come utilizzare le informazioni precedenti; Dottorato: Utilizzo di diversi sistemi di prevenzione per costruire e preparare profili non tradizionali.”
Non una laurea tradizionale, ma competenze utili per una nuova vita.






