Il progetto NFT “Bored Doge Club”, la Teoria dei Giochi attraverso i Bot
“Bored Doge Club” è un progetto di NFT completamente legale e ormai di medio periodo. A febbraio, i fondatori hanno aperto la prima vendita delle loro immagini digitali di “cani annoiati”, chiamati “Bored Doge”.
Bored Doge Club ha venduto queste illustrazioni (ognuna delle quali può essere comprata come un singolo NFT) in una collezione creata da un gruppo di artisti. Il loro valore poggia principalmente sui possibili guadagni immaginati dagli utenti (o su quelli che vengono loro prospettati), come si spiega nella teoria dei giochi. Ma i bot (programmi automatizzati che eseguono compiti predefiniti, in maniera molto più veloce di ogni essere umano) hanno influenzato le interazioni in diversi modi.
Bored Doge Club, un’inchiesta sui bot e sul loro spettro

I Bot e il loro spettro
Summary of contents
Il mercato degli NFT
La creazione delle opere è solo una parte di un progetto di NFT. I fondatori di Bored Doge Club hanno dovuto aprire un sito, impostare i profili dei social media e promuovere la collezione in una piattaforma per la vendita.
La vendita rappresenta un punto centrale di ogni progetto di questo tipo. Gli NFT sono oggi principalmente beni speculativi grazie all’esplosione del mercato. I profitti sono stati enormi nell’ultimo anno, quindi gli investitori tentano di scoprire il più in fretta possibile i progetti che potrebbero essere interessanti e remunerativi. Secondo il sito CoinTelegraph, nell’ultima settimana di Marzo il volume totale di vendita di NFT “ha raggiunto i 20 miliardi di dollari”.
Creare un progetto può essere vantaggioso. Secono il sito nftexplained.info, “i creatori di progetti NFT possono ricevere un’ingente somma di denaro. Per esempio, se un creatore vendesse una linea di 10mila NFT a 0,08 ETH [unità della criptomoneta Ethereum] l’uno (circa 300 dollari), riceverebbe molto velocemente 3 milioni di dollari”.
La storia di Bored Doge Club
Bored Doge Club è stato pubblicizzato per la prima volta in gennaio, ma il primo “minting” (letteralmente il “conio”) degli NFT è datato 23 febbraio. Nftexplained.info spiega che il “minting” “può essere pensato come l’acquisto di un bene NFT direttamente dal creatore”. La data del minting è generalmente il momento della prima vendita.
I creatori di solito impostano il prezzo di “minting”. Inoltre, regalano NFT gratuiti attraverso omaggi o concorsi e creano liste di membri con svariati privilegi. Anche per Bored Doge Club è stato così.
I canali di Bored Doge Club sono ancora attivi. Il progetto si è evoluto dal momento della promozione fino ad oggi, passando per annunci pubblicitari, messaggi e vendite. Indagare la sua storia può spiegare perché è stato così promettente, sin dall’inizio.
Bored Doge, il successo e i media

Articolo di Nyweekly su Bored Doge Club
Il progetto “Bored Doge Club” è stato lanciato nel gennaio del 2022. Dopo un paio di settimane, alcuni articoli di giornale hanno pubblicizzato l’idea.
Il 31 gennaio, il sito web nyweekly.com ha scritto che Bored Doge “prende ispirazione dall’eccezionale storia di successo di Dogecoin“. Dogecoin era “una criptomoneta creata inizialmente per prendere in giro le speculazioni selvagge all’interno del settore”. Dopo che Elon Musk e altre personalità hanno iniziato ad appoggiare Dogecoin, il loro prezzo è cresciuto in maniera imprevista.
I creatori di Bored Doge Club hanno spiegato: “DogeCoin è la criptomoneta del popolo. E noi siamo persone del popolo. Non siamo campioni. Non siamo eroi. Diamine, non siamo bravi in niente. Siamo solo annoiati e non abbiamo niente da perdere”.
Una Community
Bored Doge Club si propone di creare una community di persone che hanno lo stesso atteggiamento nei confronti della vita, come era successo per Dogecoin.
Il primo febbraio il sito web lawire.com spiegava che “al centro di Bored Doge c’è il desiderio di rendere ciascuno accettato” e le persone con la stessa mentalità “possono riconoscersi nei Bored Doge con il loro aspetto annoiato”. In più, “i fondatori vogliono unire gli appassionati di Dogecoin tutti assieme attorno alla loro arte”, si legge nell’articolo.
Il primo febbraio, il sito web nywire.com paragona la community creata con i Dogecoin a quella promossa dagli NFT di Bored Doge Club: “Per i creatori di Bored Doge Club, Dogecoin non è una comune criptomoneta da possedere. Invece è un investimento a lungo termine”.
Secondo lo stesso articolo, i guadagni prospettati investendo in Bored Doge Club erano alti già a febbraio. “Dogecoin è ancora in cima alla classifica dei “meme coin” per popolarità e capitalizzazione del mercato. Siccome la sua popolarità continua a crescere, sempre più investitori saranno interessati a progetti di NFT e criptomonete legate a Dogecoin. Detto questo, Bored Doge Club ha l’incredibile opportunità di espandersi e crescere ancora di più nei prossimi mesi”.
Social Media, il problema dei bot
Le potenzialità di crescita sembravano alte soprattutto per la community così estesa. Nyweekly riferisce nel suo articolo del 31 gennaio che “grazie alla sua cultura, Bored Doge Club ha raccolto un considerevole seguito su Instagram con oltre 40mila follower. In modo ancora più sorprendente, ha raggiunto più di 150mila membri su Discord in soli 4 giorni dopo il suo lancio”.
Che cos’è Discord

Il Logo di Discord
Discord è una piattaforma di messaggistica istantanea. Gli utenti possono comunicare in chat private o come parte di gruppi (in spazi chiamati “server“). Discord ha avuto spesso problemi di comportamenti ostili o abusi all’interno delle conversazioni. Diversi canali sono stati chiusi in passato perché connessi con vari reati.
L’applicazione Discord è molto usata per inviare annunci, notizie e informazioni riguardanti i progetti di NFT. In novembre, Jason Citron, che ha fondato e guida la società, aveva addirittura prospettato la possibilità di integrare i portafogli degli NFT e delle criptomonete direttamente all’interno della piattaforma. Dopo alcune preoccupate reazioni, Citron ha twittato: “Attualmente, non abbiamo in programma di implementare questo concetto. Per ora, siamo focalizzati sulla protezione degli utenti da spam, truffe e frodi”.
Thanks for all the perspectives everyone. We have no current plans to ship this internal concept. For now we’re focused on protecting users from spam, scams and fraud. Web3 has lots of good but also lots of problems we need to work through at our scale. More soon.
— Jason Citron (@jasoncitron) November 11, 2021
Gli annunci su Discord
Bored Doge Club ha il suo “server” Discord, con diverse stanze: “bored-notizie”, “link ufficiali” e “annunci” (fra le altre).
Il primo messaggio nella stanza “annunci” risale al 19 gennaio. I creatori presentavano il progetto come sviluppato da un gruppo di artisti che lavoravano insieme a “ingegneri di massimo livello”, “imprenditori con patrimoni multimilionari” e “professionisti di marketing con quoziente intellettivo 200”. Il numero iniziale degli NFT da “coniare” come elementi della collezione era 8,989.
Il 22 gennaio, facevano sapere che 80mila utenti si erano uniti al canale in meno di 30 ore.
I bot su Discord
Il 24 gennaio, i fondatori del progetto annunciavano che i membri erano già diventati 134mila. Comunicare con questo numero di utenti non è facile.
In effetti, un avviso contro le truffe specificava: “Non vi contatteremo mai tramite messaggi diretti. E quando il sito sarà online, fidatevi SOLO dei link REALI pubblicati sul canale ufficiale”.
UN BOT DISCORD PERSONALIZZATO
Lo stesso giorno (il 24 gennaio) i fondatori informavano i membri della chat che sarebbero stati messi in palio dei posti in una lista dedicata per avere dei privilegi. Un utente avrebbe dovuto creare video, immagini, testi o musica per Bored Doge Club e condividerli nei social media per avere il posto e conservarlo.
“Non apriremo le porte a chiunque” specificavano. Aggiungevano una regola: “L’inattività farà perdere il posto”. Questo perché “a volte la persona sbagliata entra nella lista. Entra nella lista e la sua attività cala”.
I fondatori facevano affidamento su un programma informatico (un bot) di Discord per far rispettare la regola e controllare l’attività degli utenti. “Se la vostra attività cala, il bot ce lo dirà e noi agiremo di conseguenza”, avvertiva il messaggio dei creatori del progetto.
UN BOT DANNOSO
Tutto sembrava organizzato, ma alcuni giorni dopo, un annuncio riguardante un altro bot comunicava una notizia spiacevole. Il 30 gennaio i creatori scrivevano: “durante un bug generale di Discord [un errore del sistema], un bot dannoso si è installato nel nostro canale e ha bandito più di 12mila utenti attivi”.
Specificavano che erano riusciti ad eliminare il bot, “che non sarebbe stato più in grado di bandire nessuno”. Sfortunatamente, la situazione era irreversibile e questi “utenti leali” sarebbero stati “banditi a vita”.
I fondatori definivano il bot come “dannoso” perché, stando alle loro affermazioni, c’era stato un tentativo deliberato di manomettere il progetto. Il primo febbraio i creatori dicevano: “Qualcuno ha tentato di bandire utenti reali per ridurre questa comunità al nulla e per rubare la nostra forza, ma noi siamo forti. SIAMO SALVI ORA”.
Social Blade, il traffico sospetto su Instagram

Account Instagram @boreddogeclub
“Ridurre la comunità” è una preoccupazione per i creatori di Bored Doge Club. In effetti, negli articoli di giornale citati, il numero dei membri nel server di Discord e il numero dei follower su Instagram veniva utilizzato come un termometro dello sviluppo futuro del progetto.
Si suppone che un bot dannoso abbia ridotto i membri della comunità in Discord di 12mila unità. Cos’è successo su Instagram? Qualcosa di simile è avvenuto con i follower in quest’altra piattaforma social?
Stando al 26 aprile, l’account Instagram @boreddogeclub contava 43,144 follower. Ancora moltissimi, nonostante la data del “minting” degli NFT risalga a febbraio. Guardando i dati degli ultimi mesi, possiamo aggiungere qualche informazione in più.
I DATI DEI FOLLOWER SU INSTAGRAM
SocialBlade.com è un sito web che traccia i dati dei profili dei social media. Se si seleziona la piattaforma social e si scrive il nome dell’account, il sito fornisce tutti i dettagli rigurdanti la creazione, i follower e i cambiamenti del profilo cercato.
Il profilo di Bored Doge Club aveva più di 50mila follower alla fine di febbraio. Non dovrebbe essere così sorprendente considerato l’alto numero (quasi il doppio) dei membri del server di Discord.
Eppure, i follower sono calati in maniera strana. Il 12 marzo, il numero dei follower è sceso di 750 unità. Il giorno successivo, il 13 marzo, è diminuito di 1,818. Il profilo ha perso altri 538 follower il 14 marzo. In 3 giorni, il numero di follower è passato da 51,938 a 48,832.
Il saldo dei follower è rimasto quasi identico fino al 27 marzo. In quel giorno, il numero di follower è stato 1,439 meno del giorno precedente. Il giorno successivo, il 28 marzo, i follower sono scesi di 3,348 unità. Il 29 marzo, il numero dei follower è calato di 350. In tre giorni, il saldo è precipitato da 48,658 a 43,521 unità.

Grafico di Social Blade su @boreddogeclub
Il traffico è per lo meno sospetto. Non è facile immaginare migliaia di utenti che smettono di seguire lo stesso profilo nell’arco di alcuni giorni senza alcun evento che lo giustifichi. Lo stesso comportamento si è ripetuto due volte.
I BOT SU INSTAGRAM
Ci potrebbero essere alcune spiegazioni che coinvolgono i bot. Instagram è pervasa di bot che alterano le statistiche del social media.
Ad esempio, i “follower bot” sono programmi automatici che trovano account Instagram con determinate parole chiave particolari nei loro profili e in automatico li seguono, per motivi legati per lo più alla pubblicità.
#NFT è una parola chiave molto popolare con questi bot perché il marketing nel settore è enorme. I bot possono seguire un account fino a quando le persone che li gestiscono decidono che non ne vale più la pena. Tutti i profili collegati a bot di questo tipo possono aver smesso di seguire @boreddogeclub nello stesso momento.
Bisogna aggiungere che alcuni programmi consentono agli utenti perfino di comprare i follower. Ci sono inummerevoli servizi: si possono acquistare mille follower per circa 10 dollari. Molti di questi follower sono bot o account non attivi, il che significa che non interagiscono con i post.
Tutti questi metodi per alterare i dati sono completamente legali.
La community decide l’offerta degli NFT
Qualunque sia la realtà, il numero di membri e follower è fondamentale per dare una parvenza di solidità al progetto. Non solo. Addirittura, i creatori di Bored Doge Club hanno interpellato la community su questioni di mercato.
Il 23 febbraio (la data del “minting”) i fondatori hanno inviato una comunicazione su Discord: “Per essere leali con la comunità, abbiamo deciso di ridurre l’offerta a 2mila Bored Doge (da coniare) per essere sicuri che CHI LI POSSIEDE possa avere un valore più alto!”. Gli NFT in vendita sarebbero scesi da circa 8mila a soli 2mila perché, con meno “token” sul mercato, il prezzo di ciascuno di essi sarebbe aumentato.
Ma non era una decisione facile da prendere. Quindi, i gestori di Bored Doge Club hanno deciso di aprire un sondaggio all’interno della community per votare su questo. Le reazioni alla dichiarazione erano espressione del voto: l’icona della fiamma voleva dire votare per “bruciare la fornitura” (“burn the supply” in gergo NFT) mentre l’icona con la spunta significava un voto per mantenere la collezione senza mutamenti. Ci si può chiedere quanto le reazioni a questi sondaggi possano essere voti reali o frutto dell’attività di bot.
Il 24 febbraio il canale Discord annunciava: “La community ha votato, per cui non “bruceremo la FORNITURA”. Ma il 28 febbraio la decisione è cambiata: “La maggioranza di chi possiede gli NFT ha deciso di bruciare la fornitura. La FORNITURA E’ STATA BRUCIATA a 2mila NFT (rimangono da vendere solo 24 NFT)”.
I risultati sul mercato
Il valore sul mercato degli NFT avrebbe potuto risentire di questa scelta. Dando uno sguardo ai dati delle vendite, si possono vedere le fluttuazioni dei prezzi.
OpenSea, chi possiede gli NFT

Pagina iniziale di OpenSea
Gli NFT di Bored Doge venivano pubblicizzati e venduti su OpenSea, il mercato di NFT più grande del mondo. Ognuno che abbia un profilo su questa piattaforma può comprare, vendere, offrire degli NFT al suo interno.
Per creare un profilo su OpenSea, bisogna aprire un protafoglio di criptomonete e collegarlo alla piattaforma. OpenSea permette di vedere gli NFT posseduti da un qualsiasi utente e la sua attività: trasferimenti del passato, collezioni possedute, offerte e vendite.
L’account chiamato “GasBoyClub“, che è stato registrato su OpenSea a febbraio (indirizzo: 0x9fb2418abb00124e4d2c677c3366e9d3e321d185), possiede 28 NFT di Bored Doge, stando al 27 aprile. Sulla piattaforma OpenSea, ha comprato il più costoso il 6 marzo a 0.019 Ethereum (circa 54 dollari) e adesso li ha messi in vendita a prezzi che vanno fino a 700 Ethereum (circa 2 milioni di dollari).
Blockchain explorer, le tracce dei movimenti di denaro
Altri utenti possiedono molti NFT di Bored Doge.
Un account con 22 NFT di Bored Doge Club
Un account senza nome registrato a febbraio (indirizzo: 0x4DCdDAac6D15e7476899ce759400CB2DCecE678b) possiede 22 NFT della collezione, stando al 27 aprile. Sulla piattaforma OpenSea, il 23 febbraio aveva acquistato il più costoso di questi a 0.1 Ethereum (circa 280 dollari). Gli NFT non sono listati per la vendita.
Si possono avere delle informazioni in più analizzando i trasferimenti di denaro legati all’indirizzo.
“Blockchain explorer” è un motore di ricerca delle transazioni e mostra tutti i movimenti da o verso un portafoglio registrato in una determinata blockchain.
Stando a “Blockchain explorer”, questo account aveva ricevuto i fondi per comprare i “token” da due diversi indirizzi: il primo collegato all’exchange Binance, con un movimento del 18 febbraio (indirizzo: 0x21a31ee1afc51d94c2efccaa2092ad1028285549); il secondo collegato all’exchange FTX, con un movimento del 23 febbraio (indirizzo: 0xc098b2a3aa256d2140208c3de6543aaef5cd3a94).
Gli exchange sono piattaforme in cui si possono comprare e vendere criptomonete con monete a corso legale oppure inviare fondi a portafogli di criptomonete, come in questo caso.
Questo account (appena creato) ha ricevuto i fondi in prossimità della data di minting degli NFT di Bored Doge Club.
Un account con 75 NFT di Bored Doge Club
Un altro account senza nome, registrato su OpenSea a febbraio (indirizzo: 0x57548bD86ffb745bBe0076A23Fc0d71C586adD66), possiede 75 NFT di Bored Doge, stando al 27 aprile. Nella piattaforma OpenSea, il 23 febbraio ha acquistato il più caro di questi a 0.125 Ethereum (circa 360 dollari). Gli NFT non sono listati per la vendita.
Stando a “Blockchain explorer”, l’account ha ricevuto i soldi per comprare questi NFT da due indirizzi: uno collegato all’exchange FTX, con movimento del 22 febbraio (indirizzo 0xc098b2a3aa256d2140208c3de6543aaef5cd3a94); l’altro collegato all’exchange Binance, con movimento del 23 febbraio (indirizzo: 0x4976a4a02f38326660d17bf34b431dc6e2eb2327).
Negli ultimi due casi, il finanziamento dei 2 account di OpenSea sembra essere legato solamente al progetto Bored Doge Club. Gli acqusti più onerosi per questi NFT, effettuati da questi due account, risalgono al 23 febbraio (la data del minting). I prezzi pagati da questi utenti per un singolo NFT della collezione di Bored Doge Club si aggiravano attorno a 0.1 Ethereum.
Stando al 29 aprile, il “floor price” (il prezzo più basso di acquisto) di un NFT di questa collezione è attorno a 0.002 Ethereum (circa 5 dollari), di molto inferiore.
Le scommesse sugli NFT

Le scommesse reciproche sugli NFT
Il valore degli NFT cambia nel tempo, sulla base di molti fattori. Il prezzo dipende in maniera considerevole dal comportamento degli utenti: a quanto vendono, a quanto sono disposti a comprare.
I promotori del progetto NFT Bored Doge Club lo sanno bene. Il 20 aprile, scrivevano nella stanza degli annunci di Discord: “Abbiamo bisogno che tutti voi stiate calmi e non diffondiate FUD [sigla inglese che sta per Paura, Incertezza e Dubbio] nelle stanze. Gli investitori sono qui intorno e quando vedono questi messaggi negativi, non vogliono investire nel progetto”.
I guadagni previsti sono fondamentali per determinare il comportamento d’acquisto. Per gli investitori, comprare ad un prezzo basso e aspettare di vendere ad un prezzo alto è la maniera migliore per incrementare il profitto. Ma la volontà di chi compra si scontra con quella dei creatori dei progetti. Questi ultimi sperano di vendere i loro lavori alla cifra più alta possibile.
La guerra dei bot
Le fluttuazioni dei prezzi possono essere influenzate anche da attività esterne, che non sempre sono trasparenti. I bot possono manipolare i prezzi in molti modi.
Secondo la società “PerimeterX”, i bot vengono usati per
1) Far scendere il prezzo degli NFT: “i bot fanno offerte sotto il prezzo richiesto su tantissimi NFT. Se l’offerta viene accettata, il bot la annulla. Questo fa scendere il prezzo degli NFT”;
2) Far salire il prezzo degli NFT: “Gli investitori fanno salire il prezzo degli NFT usando dei bot per “spazzare il floor” [“sweep the floor”], cioé comprare gli NFT ad un prezzo bassissimo. Questo fa artificialmente salire la popolarità e valore di vendita degli NFT”;
3) Fare offerte false: “Spesso, è proprio chi vende a fare offerte sui propri NFT per creare trend artificiali. Offerte alte possono far sembrare i prezzi molto alti, quando in realtà non lo sono”.
I gestori di un progetto di NFT possono reagire a queste manipolazioni. Il giorno del “minting” (il 23 febbraio) i fondatori del progetto “Bored Doge Club” scrivevano su Discord: “Abbiamo lottato contro bot che facevano offerte basse per ridurre il floor price. Ma dopo la guerra di oggi, verranno giorni rilassati e redditizi”.
La guerra si combatte a colpi di offerte, di acquisti e di software.
“Usare i bot per comprare gli NFT non è un reato” scrivono Tony Klor e Dakin Levit di PerimeterX in un articolo di gennaio. “Però usare i bot per manipolare le vendite degli NFT – continuano – influisce negativamente sulla fiducia degli utenti”.
Anche solo sventolare lo spauracchio di questi programmi automatici finisce per condizionare il mercato. Combattere contro i bot dannosi è una sfida urgente anche per i creatori dei progetti di NFT.






