Privacy contro Sicurezza, il problema delle monete digitali

Il proprietario di un bene virtuale non può vedere, toccare o trasportare il proprio patrimonio. Per questa ragione, può nascondere di esserne il padrone. Ottimo per la privacy, meno per la sicurezza. Qui sta oggi il problema delle monete digitali.

Una definizione estesa di moneta digitale comprende tutto il denaro principalmente gestito, conservato o scambiato attraveso sistemi digitali. Non ha forma fisica; il valore posseduto ha una rappresentazione digitale.

Ci sono due tipi principali di monete digitali:

  1. Criptomonete
  2. Monete digitali di banche centrali (CBDCs)

Monete digitali di banche centrali (CBDCs)

Criptomonete

Le criptomonete sono monete protette attraverso crittografia. Ogni valore ha una rappresentazione digitale: una sequenza di caratteri (stringa), crittografata, che denota le unità che si possiedono in una specifica criptomoneta (un’unità di Bitcoin, Ethereum, o altre). Le somme sono conservate in portafogli digitali personali, accessibili solo con password.
Ogni transazione da un portafoglio ad un altro viene processata online. Viene iscritta con crittografia in un registro condiviso, normalmente una blockchain, che rende visibili importo, origine e destinatari. Ciò rende praticamente impossibile falsificazioni o spese doppie, perché si traccia ogni movimento. Il registro controlla anche la creazione di nuove unità di ogni criptomoneta.
Ma gran parte dei trasferimenti con criptomonete sono anonimi: la blokchain registra solo gli indirizzi dei portafogli di origine e di destinazione, non le informazioni degli utenti.
Le criptomonete pongono due ordini di problemi. Il primo è legato all’integrità finanziaria. Il loro loro anonimato potrebbe incoraggiare il riciclaggio di denaro e altri crimini. Il secondo è legato alla stabilità finanziaria, perché di solito le criptomonete non sono ancorate a valori stabili.

Monete digitali di banche centrali (CBDCs)

Le Monete digitali di banche centrali (CBDCs) dovrebbero risolvere quest’ultimo problema. Sono monete digitali garantite dalle banche centrali degli stati e hanno corso legale ufficiale. L’esperta di intelligence Jessica Davis scrive: “dal momento che sono legate ad una moneta statale, le CBDCs fluttuano assieme alla moneta tradizionale”.
Nel febbraio del 2022, 9 Paesi avevano già una loro moneta digitale: Bahamas, Antigua e Barbuda, Siant Kitts e Nevis, Montesrrat, Dominica, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Grenada, Nigeria. Molti altri Paesi le stanno sviluppando (con modalità diverse).
Eppure, anche in questo caso gli emittenti della moneta devono far fronte al rischio di riciclaggio: le banche centrali dovrebbero implementare una verifica dell’identità degli utenti. Il pericolo è una problematica ed estesa sorveglianza: si rimuoverebbe la canonica barriera fra finanza personale e stato.