“Molti utenti Instagram dicono che Bouxtie è completamente affidabile, verificato, legittimo, non è una truffa e può essere utile per le persone che ne hanno bisogno”. E’ una parte della recensione scritta dal sito nambanation.com sul servizio offerto da Bouxtie, un portale che vende like e follower di TikTok a prezzi molto invitanti, che partono da pochi centesimi.

TikTok è un social media molto diffuso basato sulla condivisione di video. Come per altri social media, i like, i follower e il coinvolgimento possono far crescere la visibilità e la popolarità di un utente. Bouxtie promette di dare una mano per raggiungere questo obiettivo. Si possono “comprare like, visualizzazioni e fan a partire da 0.69 centesimi di dollaro. Il prezzo base per condivisioni e commenti di Tik Tok parte da 0,95 centesimi di dollaro“. L’utente fornisce i dettagli del suo profilo, paga e ottiene più like, visualizzazioni o follower.

I prezzi di Bouxtie

Il sito di Bouxtie spiega l’importanza del servizio. “I tuoi contenuti diventeranno più di tendenza quando comprerai visualizzazioni e like per i tuoi video di TikTok. In aggiunta, puoi comprare anche follower, che aiutano ad avere visibilità per il tuo profilo anche di notte”.

L’annuncio assicura che i follower sono “reali“, escludendo la possibilità che siano finti, cioé account gestiti da programmi automatizzati (bot). L’offerta è allettante visti i prezzi così bassi. Da qui, può nascere qualche dubbio sulle attività di questo sito.

Bouxtie.com, un’indagine cyber

Wayback Machine, come Bouxtie vendeva servizi per Gift Card

Bouxtie.com come si presentava il 28 giugno 2016, tramite Wayback Machin

Bouxtie.com non è nato come un servizio per vendere follower di TikTok, come mostra un’indagine cyber. Wayback Machine (archive.org) è un archivio digitale del Web. Permette agli utenti di “tornare indietro nel tempo” e vedere come i siti internet apparivano in passato.

Cercando bouxtie.com su Wayback Machine, la prima traccia risale al 2013. Allora, il sito promuoveva un’applicazione per smartphone che permetteva di inviare gift card personalizzate. Le gift card sono carte prepagate con un valore in denaro emesse da un rivenditore: si possono usare per fare degli acquisti nei negozi associati che le accettano.

Sempre più persone le comprano e le regalano ad amici, parenti, colleghi: chi le riceve le può spendere come preferisce. Le gift card sono anche diffuse nel mercato nero come metodo di pagamento: hanno un valore importante, sono facili da inviare e non sono tracciabili, perché non sono nominative.

Bouxtie permetteva ai clienti di selezionare una gift card fra vari marchi e inviarla aggiungendo un messaggio privato (o un video). “Personalizza il voucher in regalo per raccontare la tua storia”, pubblicizzava il sito.

Flexawards, un altro servizio

Stando a Wayback Machine, a partire dal 3 marzo 2018 fino alla metà del 2018, il sito bouxtie.com reindirizzava ad un altro sito: flexawards.com. Flexawards era un servizio simile proposto dalla stessa società, con alcune aggiunte:

1) si potevano mettere in connessione impegati, imprese e clienti a cui inviare le gift card, anche come ricompensa per i risultati ottenuti sul lavoro;

2) si potevano gestire le giftcard, anche trasformando il loro valore in crediti all’interno della stessa applicazione (riscattandole, in gergo).

Andando avanti nel tempo su Wayback Machine, succede però qualcosa. Dalla metà del 2018 fino a febbraio 2020, il sito bouxtie.com non è raggiungibile. A partire dal 21 febbraio 2020, è di nuovo online. Ma adesso vende follower di Tik Tok, come abbiamo visto.

Renato Libric, il CEO di Bouxtie

La società “Bouxtie, Inc.” aveva sede nell’area di San Francisco, Stati Uniti. Nel 2016, il suo direttore, il croato Renato Libric, era stato inserito in un elenco dell’Huffington Post fra i 10 imprenditori da seguire nel 2017. Sfortunatamente, nel maggio del 2018, un giudice federale lo ha incriminato, accusandolo di frode.

Secondo il sito giornalistico The Register, “il suo scopo era rivoluzionare il vasto mercato delle gift card – che valeva più di 100 miliardi di dollari in America”. Ma “chiunque nella Silicon Valley chiedeva prove dei profitti prima di investire e Bouxtie non era così attrattivo”.

Perciò, dall’agosto del 2017 fino al febbraio del 2018, Libric ha messo in piedi una truffa per imbrogliare i potenziali investitori di “Bouxtie, Inc.”. Ha gonfiato i bilanci dell’azienda per far credere ai possibili finanziatori di poter vendere azioni.

Ha falsificato un estratto conto, dichiarando che la società aveva un saldo superiore ai 2 milioni di dollari in un conto corrente, quando in realtà ne possedeva solo 7mila. Nel settembre del 2018, si è dichiarato colpevole di frode bancaria.

Spyonweb, i collegamenti del sito bouxtie.com

Il sito formale della società Bouxtie era “bouxtieinc.com”. Wayback Machine fa risalire la sua prima appartizione al 2016. Nel 2018, anche questo sito reindirizzava a flexawards.com (come già faceva bouxtie.com).

Per avere conferma che il sito bouxtie.com apparteneva alla stessa società “Bouxtie, Inc.”, si può fare un indagine su Spyonweb. E’ un servizio che scansiona il web, alla ricerca di codici di tracciamento, nomi dei server e altre informazioni per mostrare le connessioni nella rete.

In realtà, i proprietari dei siti internet sono di solito registrati sul servizio gratuito “Google Analytics”, che mostra l’ampiezza e l’origine dei loro visitatori. Per ricevere questi dati, devono aggiungere un codice a tutti i siti che controllano, che inizia sempre con le lettere “UA-“. Inserendo il nome di un sito, Spyonweb mostra le connessioni con altre pagine web attraverso l’UA.

Nel nostro caso, l’“UA-42884665” è lo stesso per bouxtie.com, bouxtie.gifts e flexawards.com. Quindi, flexawards aveva lo stesso proprietario di bouxtie.com. Come riportato dall’Huffington Post (nell’articolo menzionato in precedenza), la piattaforma Flexawards era stata lanciata dallo stesso Libric e dal team di “Bouxtie, Inc.”. Bouxtieinc.com e bouxtie.com appartenevano alla stessa società. E ora?

Chi c’è dietro bouxtie.com, ora

La sezione “Assistenza” di Bouxtie.com

Difficile dire se Libric gestisca ancora questi siti. Forse no. Al momento bouxtieinc.com mostra una pagina iniziale in cinese e promuove servizi di scommesse. Come abbiamo visto, la situazione è diversa per bouxtie.com, che vende servizi per TikTok (in inglese).

Oggi, in basso alla pagina principale di quest’ultimo sito, si trova la sezione “Assistenza”, con il nome di un’altra società: “Raptum Digital”. C’è un contatto WhatsApp: un numero di telefono con un prefisso statunitense +1 (567) 251-0131. Ma c’è anche un indirizzo email: support@raptumdigital.com. Il dominio dell’email potrebbe essere collegato ad un sito internet corrispondente.

Stando all’8 agosto, il sito raptumdigital.com non è disponibile. Ma Wayback Machine ha registrato la sua storia. Dal gennaio del 2016 fino al luglio del 2017, le pagine iniziali del sito descrivevano “Raptum Digital” come un “collettivo di artisti esperti che deisgnano/sviluppano esperienze digitali bellissime e coinvolgenti”. Gli artisti avevano basi a Las Vegas, San Juan, Havana, Bogotà e Miami.

Poi, qualcosa è cambiato. Dal 2020 fino alla metà del 2022, le pagine principali dello stesso sito raptumdigital.com descrivono “Raptum Digital” come una società di marketing digitale. Ma ora si dichiara che la sede principale è a Coimbatore, in India.

Raptum Digital, una società di marketing

Questa nuova “Raptum Digital” offre vari servizi: strategie di ottimizzazione nei motori di ricerca, newsletter per email, gestione di pay-per-click (una modalità di acquisto e pagamento della pubblicità online) e molto altro. Ci sono anche servizi di marketing sui social media.

“Sono passati gli anni in cui i social media significavano solo socializzare”, recitava il sito di Raptum Digital negli ultimi mesi. “I social media sono ora un centro per il marketing con miliardi di utenti attivi che sono potenziali acquirenti alla ricerca di prodotti e servizi proprio come il tuo. Noi facciamo il lavoro per te (…) per influenzare la decisione di acquisto dei consumatori, ottenendo più vendite”.

Il servizio consiste nel vendere like, commenti e follower (a poche decine di centesimi) per indirizzare le spese dei clienti. C’è anche una lista di 6 siti (tutti online, stando all’8 agosto) gestiti da questa società. Ma Wayback Machine mostra che ognuno di questi era stato lanciato con un obiettivo, una grafica e un contenuto diversi da quelli odierni.

La lista dei siti gestiti da Raptum Digital

  1. Snaphappen.com è stato creato nel 2016 per promuovere un evento a Londra del 22 settembre di quell’anno: una “cerimonia di premi Snapchat”. Dall’agosto del 2018 è cambiato e vende like per Instagram, ora sotto la supervisione di Raptum Digital.
  2. Pixelgroovy.com è stato creato nel 2006 per promuovere qualsiasi tipo di corso online. Dal novembre del 2019, vende like per account YouTube ed è ora gestito da Raptum Digital.
  3. Rousesocial.com è stato creato nel 2013 come un’applicazione per aggregare i migliori social media. Dal 2019, vende like per account Twitter. Di nuovo, il titolare è Raptum Digital.
  4. Planyourgram.com lascia una prima traccia nel 2016. Allora, era un “Visual Planner e Pianificatore” per Instagram. Dal 2019 è cambiato e vende like per profili Instagram. Lo gestisce Raptum Digital.
  5. Flatfitty.com era un sito internet per vendere cappelli. Era stato creato nel 2010. Stando a Wayback Machine, a partire dal 2017 sta vendendo like per TikTok, sotto il controllo di Raptum Digital.
  6. Il sesto è Bouxtie.com. Abbiamo visto la sua storia: all’inizio vendeva servizi per gift card e ora si dedica a follower per Tik Tok.

Proteggere i dati

Ciascuno di questi siti ha una sezione per l’informativa sulla privacy. Dovrebbe essere fondamentale, visto che trattano informazioni personali. Un cliente di Bouxtie (o di uno dei suoi fratelli) deve condividere con la piattaforma almeno il contatto del suo profilo nel social media e (il numero della carta di credito per il pagamento).

Questi dati personali sono appetibili anche per le aziende che vogliono raccogliere informazioni su potenziali clienti per prevedere il loro comportamento d’acquisto. Negli ultimi anni, è nata anche un nuovo tipo di lavoro: il broker di dati. Questi nuovi professionisti raggruppano elementi da diverse fonti per costruire un profilo dettagliato dei consumatori e dopo venderlo.

Secondo il sito della società antivirus Kaspersky, “quest’industria è stata criticata per essere opaca: i broker di dati non hanno un incentivo reale per interagire con le persone i cui dati vengono raccolti, analizzati, condivisi e da cui si trae un profitto”.

(Alcuni stati, come la California, hanno introdotto un albo ufficiale dei broker di dati per regolare questo mercato).

Una frode con carta di credito

Il borkeraggio di dati non è un obiettivo di Bouxtie. Quanto meno non è dichiarato. Si può leggere chiaramente nel documento di “Termini e Condizioni” al momento dell’aquisto. “Noi usiamo le tue informazioni” – si legge – ” per inviarti promozioni, coupon e informazioni su ogni sito di terze parti a cui puoi essere interessato”. Ma si specifica anche: “Bouxtie non vende le tue informazioni a nessuno”.

Eppure, non tutti i dati personali condivisi con questa piattaforma sembrano al sicuro. Il sito di recensioni Trustpilot classifica il servizio offerto dall’attuale Bouxtie come “Scarso” (2 stelle su 5). Alcuni clienti avvertono che si tratta di una truffa, perché hanno pagato ma non hanno ricevuto i like, i follower o i commenti che hanno comprato.

Recensione di Bouxtie su Trustpilot

 

Un commento (datato 2020) è anche peggiore. “La mia carta di credito è stata compromessa”, scrive il recensore. Significa che il cliente ha inserito i dati della sua carta sul sito per effettuare il pagamento. Ma qualcuno li ha rubati per comprare su internet con i soldi della vittima (frode con carta di credito).

L’indirizzo e l'”e-residenza”

Bouxtie in Estonia

Il documento di “Termini e Condizioni” contempla la possibilità di reclami. La sezione “Legislazione applicabile” chiarisce: “ogni reclamo sarà disciplinato dalle leggi di in [SIC] indipendentemente dal conflitto sulle disposizioni di legge”. Qui, l’indirizzo di Raptum Digital è dichiarato a Tallin, in Estonia (Unione Europea), che è in teoria il Paese che disciplina l’accordo.

In effetti, l’indirizzo completo di Raptum Digital (dichiarato qui) è “Harju maakond, Tallinn, Kesklinna linnaosa, Tartu mnt 67/1-13b, 10115”. E’ anche l’indirizzo di diverse società straniere, come mostra una veloce ricerca su Google. Ma è soprattutto la sede della società estone “Dalanta“, che fornisce servizi di “e-residenza” per imprese di ogni nazione.

L’“E-Residenza” è un’identità digitale emessa dal governo dell’Estonia (lanciata nel 2014) che garantisce l’accesso al mercato delle imprese del Paese. “Una nuova nazione digitale per il mondo”, riassume il sito ufficiale del programma.

Il valore del servizio è spiegato nel dettaglio. “Gli imprenditori con l’e-residency da tutto il mondo possono avviare una società con base nell’Unione Europea e gestire gli affari da qualsiasi località, interamente online”. Gli stranieri possono così accedere ai servizi bancari e di tassazione estoni. Chi la riceve è soggetto alle tasse sia dell’Estonia e sia del Paese in cui ha la residenza fiscale.

Raptum Digital avrebbe ottenuto l’e-residenza. Per cui qualsiasi problema legale dovrebbe essere risolto nella giurisdizione di questo piccolo stato europeo, lontano dalla sede fisica (dichiarata) della società, in India.

La recensione di Nambanation

Che cosa dire della recensione di nambanation.com? Il giudizio su Bouxtie era incredibilemnte positivo. Ma le stesse affermazioni, con le stesse parole copiate e incollate, sono state pubblicate anche per la recensione di un altro sito: followermiidia.com.

Secondo whois.domaintools (un servizio che mostra, fra le altre cose, l’età di un sito), la creazione di Followermiidia risale al maggio del 2022. Anche questo sito “dà like e follower”, però su Instagram. Nella sua descrizione, si specifica: “Totalmente gratuito. Non ti faremo pagare niente”.

Le richieste di FollowerMiidia

Quindi, non è richiesta nessuna carta di credito. Ma per sfruttare il servizio, l’utente deve inserire il nome del profilo e addirittura la password di Instagram, dando la possibilità di entrare nell’account ad un sito nuovo e completamente anonimo. Se c’è qualche problema legale, è regolato secondo le leggi di un altro piccolo Paese membro dell’Unione Europea. “Ogni reclamo legato al sito FollowerMiidia – specifica l’informativa – sarà disciplinato dalle leggi di Cipro“.

Il GDPR nell’Unione Europea

Nel 2018 l’Unione Europea ha introdotto un regolamento sulla protezione dei dati (il GDPR), che deve essere rispettato dalle imprese che elaborano informazioni personali all’interno dello Spazio Economico Europeo. Prevede obblighi nella gestione dei dati, doveri per i responsabili del loro trattamento e sanzioni per salvaguardare la privacy dei clienti.

Eppure, ci possono essere violazioni. Alcune società di marketing sono in grado di raccogliere elementi sugli utenti tramite servizi internet distinti, per poi creare profili dei consumatori per fini commerciali. Meglio non condividere le proprie informazioni con siti che non assicurano la confidenzialità nel trattamento dei dati personali.

 

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